La tragedia greca

Le rappresentazioni

Le Tragedie venivano messe in scena esclusivamente durante le feste dionisiache. Erano contestualizzate all’interno di vere e proprie gare in cui i poeti tragici concorrevano con tre tragedie e un dramma satiresco, mentre i poeti comici presentavano una commedia. Lo stato si faceva garante dello svolgimento delle gare e l’arconte eponimo selezionava gli autori da ammettere e designava i coreghi: cittadini che di tasca propria provvedevano alle spese delle rappresentazioni, agli allestimenti e all’addestramento dei cori e che in cambio ricevano lo status di persona sacra per tutto il tempo in adempievano a tali compiti. Il corego la cui opera patrocinata risultava vittoriosa offriva un ex voto a Dioniso.

Il teatro di Efeso

Il teatro di Efeso.

Giudici delle gare erano dieci cittadini estratti a sorte dall'arconte, uno per ogni tribù.

Negli archivi di Stato si mantenevano le didascalie: documenti annuali contenenti le registrazioni dei nomi dei singoli autori, i titoli delle loro opere, i coreghi coinvolti, il verdetto finale e, ovviamente, il nome dell’arconte eponimo per la datazione.