Gli scopi
Scopo ultimo delle rappresentazioni, specie nell’Atene del V secolo, era l’educazione dei cittadini. In uno stato democratico dove i cittadini avevano diritto di voto, dove non esisteva ancora un sistema pubblico di istruzione, dove i libri erano ancora una rarità e dove la diffusione del sapere era affidata prettamente all'auralità i poeti potevano essere impiegati con valenza civile: fornivano a grandi masse principi educativi spesso in sintonia con una o l’altra fazione politica con uno stile facilmente assimilabile anche da coloro che erano del tutto privi di alfabetizzazione; fra tutte le forme di divulgazione sperimentate in quel periodo la più adatta si dimostrò quella drammatica.

Mosaico di epoca romana raffigurante musici e danzatori.
L’odio per la tirannide, l’amore per la patria, il sommo valore della libertà, la venerazione negli Dei e negli eroi: con questi temi se cercava di creare dei buoni e docili cittadini.


