La struttura
Di norma erano quattro le parti a comporre la struttura: prologo, parodo, episodi e stasimi.
Il prologo era un monologo tenuto dall’attore, da uno degli attori quando questi aumentarono di numero, prima dell’ingresso in scena del coro, o dei cori quando anche questi mutarono alla fine del V secolo. Considerando che i temi trattati erano universalmente noti dal pubblico, il prologo inizialmente aveva una funzione paragonabile a quella di un primo atto e non era assolutamente obbligatorio nella struttura dell’opera. Solo con Euripide, che aveva l’abitudine blasfema di stravolgere completamente i miti, assunse la funzione di introduzione degli argomenti trattati, funzione che poi mantiene ancora oggi. Tradizionalmente se ne attribuiva la paternità a Frinico.

Statuetta di attore con maschera di rana risalente al IV secolo a. C.
La parodo era meramente il canto intonato dal coro mentre prendeva posto nell'orchestra.
L’episodio era costituito da una o più scene comprese tra due stasimi. Non esisteva un numero determinato di scene che l’autore doveva rappresentare, anche se di norma sembrerebbe fossero fissate in numero di quattro.
Gli stasimi erano i canti del coro che servivano per creare una netta separazione fra un episodio e un altro.


